Il consenso è un'azione, non una premessa
Una riga nell'introduzione — «proseguendo accetti la privacy policy» — non è un'azione di chi risponde: è una frase che ha attraversato lo schermo. Il consenso ha bisogno di un gesto separato e volontario, e di restare distinguibile dal resto delle risposte.
Per questo esiste un tipo di domanda apposta: il testo sopra, due bottoni sotto, e la risposta salvata come tutte le altre con la sua data. Non è una formalità grafica — è la differenza fra poter dire *cosa* è stato accettato e *quando*, e non poterlo dire.
Il testo deve dire tre cose
Chi: chi raccoglie i dati, con un nome, non «noi». Per cosa: lo scopo specifico — mandare la newsletter, organizzare l'evento, ricontattare per un preventivo — non «per finalità di marketing e affini». Fino a quando e come si torna indietro: il link di disiscrizione, l'indirizzo a cui scrivere.
Se le finalità sono due (per esempio: organizzare l'evento *e* mandare comunicazioni future), servono due consensi separati. Metterle nella stessa casella rende invalido anche quello che sarebbe stato valido da solo.
Chiedi meno campi, non più consensi
La domanda che non fai è il dato che non devi proteggere, conservare, esportare o cancellare. Prima di aggiungere un consenso, guarda se puoi togliere un campo: il numero di telefono che non userai mai è un rischio senza contropartita.
Vale in particolare per i dati sensibili — salute, opinioni, appartenenze. Se ti servono davvero, servono anche accorgimenti che vanno oltre un modulo; se non ti servono, la scelta più sicura è non averli.
Cosa devi poter ritrovare dopo
Se qualcuno contesta l'iscrizione, quello che serve è: la data, il testo esatto che ha accettato, e il fatto che l'abbia fatto attivamente. I primi due li hai se il consenso è una domanda; il terzo lo hai se non era preselezionato.
L'ultima accortezza riguarda gli allegati: un modulo che accetta file può ricevere documenti d'identità anche quando non li hai chiesti. Se non ti servono, scrivilo accanto al campo — è l'unica difesa che funziona.
Il consenso è una domanda separata con dentro chi, per cosa e come tornare indietro — e ogni campo che non chiedi è un dato che non devi proteggere.