Obiettivo, pubblico, priorità
Il brief, prima che diventi un problema
Il brief in dieci minuti: l'obiettivo in una frase, a chi si rivolge, le priorità da mettere in ordine, tre cose che NON si vogliono vedere e gli allegati.
Le domande, una per schermata
Sono già scritte e si cambiano tutte: testo, tipo, ordine, obbligatorietà. Chi compila le vede una alla volta.
- 1
Nome del progetto *
Testo breve · obbligatoria
- 2
Qual è l'obiettivo, in una frase? *
Testo lungo · obbligatoria
- 3
A chi si rivolge?
Testo lungo
- 4
Metti in ordine cosa conta di più
Classifica · 4 opzioni
- 5
Tre cose che NON vuoi vedere
Testo lungo
- 6
Allega materiali, se ne hai
Allegato
- 7
Data di consegna
Data
Quando si usa
Il brief non serve a chi lo riceve, serve a chi lo scrive: la maggior parte dei progetti si perde perché l'obiettivo non era chiaro nemmeno al cliente. Farglielo scrivere in una frase è metà del lavoro.
Tre cose che aiutano
- «Tre cose che NON vuoi vedere» è la domanda più utile del modulo: le preferenze in negativo sono precise, quelle in positivo sono vaghe.
- La classifica delle priorità evita la risposta «tutte e quattro»: mettere in ordine costringe a scegliere.
- Attiva gli allegati: un riferimento visivo vale tre paragrafi di descrizione.