Il numero non è il problema, il tempo lo è
Chi apre un sondaggio non conta le domande: si fa un'idea di quanto ci vorrà. Cinque scale da 1 a 5 si rispondono in venti secondi; tre domande aperte richiedono di pensare, e pensare è quello che nessuno vuole fare in coda alla posta. Un sondaggio di dieci domande a scelta singola è più corto, nei fatti, di uno di quattro domande aperte.
Per questo la regola utile non è «massimo sette domande» ma «massimo due minuti». E i due minuti si misurano: apri l'anteprima e compilalo davvero, senza saltare, come lo farebbe uno che non l'ha scritto.
Ogni domanda in più costa anche le risposte alle precedenti
È la parte che si sottovaluta. Chi abbandona alla domanda otto non ti lascia sette risposte utili e una mancante: ti lascia una compilazione incompleta, che nelle statistiche va trattata a parte e che spesso non si può usare. La domanda in più non ha solo un costo suo, ha un costo retroattivo su tutte quelle prima.
Ecco perché la domanda «serve davvero?» va fatta al contrario: non «mi interessa saperlo?» — a quello si risponde sempre di sì — ma «cosa farei di diverso in base alla risposta?». Se non cambia niente, quella domanda sta occupando il posto di una risposta.
Come si scopre quale togliere
Non serve indovinare: se il sondaggio è già girato una volta, il drop-off per domanda dice esattamente dove la gente si ferma. È una colonna sola nella scheda Risposte, e quasi sempre indica una domanda precisa — di solito la prima aperta, o la prima che chiede qualcosa di personale.
Se invece il sondaggio non è ancora partito, il sostituto onesto è mandarlo a cinque persone e chiedere loro dove si sono annoiate. Cinque persone bastano: i punti di rottura di un questionario non sono sottili.
L'eccezione che conta
Tutto questo vale quando chi risponde non ti deve niente: clienti, iscritti, pubblico. Se invece deve compilare comunque — una candidatura, un ordine, un modulo interno obbligatorio — la lunghezza smette di essere il vincolo principale e diventa più importante la chiarezza. Lì venti domande vanno benissimo, purché si capisca a cosa servono.
Non contare le domande: cronometra il tuo sondaggio compilandolo davvero, e togli tutto ciò che non cambierebbe una tua decisione.